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Questo il titolo di due progetti attivati dall’I.C. di Arcevia e finanziati dal PNRR sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida per le discipline STEM (DM 184/2023) finalizzati alla promozione di pari opportunità di genere nell’accesso agli studi e alle carriere STEM e al rafforzamento delle competenze STEM, digitali e di innovazione da parte degli studenti in tutti i cicli scolastici.

I corsi sono stati rivolti alla Classe IIA del Plesso A. Anselmi e alle classi IF e IG del Plesso G. Leopardi di Serra de’ Conti. La formatrice Ombretta Bucci ha avuto il supporto della docente tutor Maria Cristina Petronilli nel Plesso di Arcevia e della docente Stefania Santoni nel plesso di Serra de’ Conti.

Gli approcci pedagogici si sono fondati sulla laboratorialità e sul learning by doing, sul problem solving e sull’utilizzo del metodo induttivo, sulla capacità di attivazione dell’intelligenza sintetica e creativa, sull’organizzazione di gruppi di lavoro per l’apprendimento cooperativo, sulla promozione del pensiero critico nella società digitale, sull’adozione di metodologie didattiche innovative, tenendo conto anche del quadro di riferimento europeo sulle competenze digitali dei cittadini DigComp 2.2.

Il percorso educativo e didattico è partito dalla presentazione di Galileo Galilei, fondatore del metodo scientifico, che è stato lo sfondo integratore dei vari incontri nei quali gli alunni hanno avuto la possibilità di effettuare esperimenti sulla caduta libera dei corpi, di avvicinarsi al linguaggio di programmazione informatica attraverso laboratori di coding (unplugged ma anche attraverso Scratchjn) e di utilizzare Word Art per scrivere le parole chiave della biografia di Galilei. Inoltre gli studenti hanno elaborato un e-book collettivo facendo esperienza di storytelling con l’app Storyjumper e hanno avuto un primo approccio con l’intelligenza artificiale di Canva per scrivere una cartolina virtuale a Galileo immaginandolo in vacanza aggiungendo immagini create dai loro prompt. Non è mancata poi l’occasione di mettere alla prova le proprie capacità di ingegneria grazie alle costruzioni  Lego che le scuole hanno a disposizione nei loro laboratori STEM.

Sicuramente un’esperienza immersiva nelle scienze e nella tecnologia, nell’informatica, nell’ingegneria e nella logica matematica che ha messo in moto però anche la creatività, la fantasia e le competenze sociali. Forte la spinta motivazionale, come accade ogni volta che la scuola si propone con una didattica attiva e ludica.

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