Dopo tante nuvole… finalmente il sereno. Si potrebbe sintetizzare così la bella mattinata del 13 aprile 2022, trascorsa dalla scuola primaria di Arcevia alla presenza del primo cittadino, il sindaco Dario Perticaroli, che insieme al neoeletto Minisindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Arcevia, Edoardo Salvioni, ha presenziato “La Festa degli alberi”.
Un anno scolastico sicuramente non semplice per via della situazione sanitaria ma anche dal punto di vista emotivo, per il vuoto lasciato dalla scomparsa, tanto inaspettata quanto prematura, della maestra Fiorella.
La mattinata ha visto il susseguirsi di momenti diversi accompagnati da emozioni talvolta contrastanti. Dalla felicità per i primi assaggi di primavera con i suoi intensi profumi e sgargianti colori alla meraviglia dipinta negli occhi per il volo dei palloncini fino alla commozione nel ricordo della compianta collega e amata maestra.
La prossima domenica si festeggerà la santa Pasqua che, non solo per i fedeli, simboleggia un passaggio, la rinascita e, in definitiva, celebra la sacralità della vita, sempre pronta a rinnovarsi. La messa a dimora di cinque alberi di ulivo, simbolo di pace, sta dunque a testimoniare la fiducia nel futuro. Futuro che prende corpo negli occhi e nella vitalità dei nostri bimbi.
E proprio i bambini, naturalmente, sono stati i protagonisti dell'iniziativa. Ogni classe ha offerto un personale contributo alle cause della pace e della vita. Dapprima, grazie alla preziosa supervisione degli operai comunali, senza lesinare sforzi e attrezzatura alla mano, alunni e docenti si sono messi alacremente all'opera nella piantumazione delle piante. In seguito hanno espresso i propri pensieri e le proprie emozioni sotto forma di parole e poesie. Il canto della canzone "Lo scriverò nel vento", con il suo messaggio di pace e fratellanza, ne è stata la colonna sonora. Prima del rientro, i bambini della classe 4A hanno voluto esprimere un personale, intimo e toccante messaggio dedicato alla tanto amata maestra.
Quando, a un certo punto, i palloncini erano parsi fermi, lassù nel cielo, proprio sopra al nostro Istituto, un bambino ha detto "... sono fermi perché la maestra sta leggendo i biglietti...".
Lì abbiamo inteso che un raggio di sole stava illuminando le nostre vite... E così è arrivato il sereno.

























