Un’occasione da non perdere quella offerta dall’equipe di archeologi guidati dal direttore Prof. Cardarelli del dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università Sapienza di Roma: una giornata aperta per visitare in diretta gli scavi archeologi sul Monte Croce - Guardia di Arcevia.
Martedì 1 e giovedì 4 ottobre le classi si sono recate al sito archeologico, dove hanno potuto vedere all’opera diversi studenti e ricercatori di archeologia impegnati con raschietto, scope, secchi e setacci nella ricerca di reperti antichi tra fondi di capanna, buche di palo, muretti in pietra e tracce di fondamenta.
Il prof. Cardarelli ha spiegato che circa 3000 anni fa, in questo luogo, ottimo a scopo difensivo, era sorto un villaggio di circa un centinaio di capanne di legno che probabilmente ospitava fino ad un migliaio di persone. L’insediamento, in base ai reperti finora ritrovati, durò circa 200 anni, per poi essere abbandonato.
Gli alunni sono stati invitati anche ad osservare i reperti ritrovati durante questa campagna di scavi: parti di vasellame in terracotta, ossi di cacciagione e di animali allevati, ossa umane ritrovate in una sepoltura, resti di antiche macine e addirittura una minuscola ma preziosissima perlina in pasta vitrea che documenta i rapporti di scambio con luoghi lontani.
Per gli alunni è stata un momento formativo unico che ha permesso loro di catapultarsi nella preistoria del loro paese, avvicinandosi al passato con una modalità scientifica basata sull’osservazione e l’esperienza diretta.






























