Un corso di formazione emotivamente intenso con protagonisti la resilienza del paesaggio e degli uomini che lo abitano quello offerto dall’Educational tour “A scuola nel Parco” nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, finanziato dal Comitato Sisma Centro Italia con la collaborazione del WWF Italia. Le insegnanti del plesso A. Anselmi Marzia Ciocci, Monica Bucari e Ombretta Bucci hanno aderito all’iniziativa, completamente gratuita, che è stata promossa dal CEA (Centro di Educazione Ambientale) i giorni 26 e 27ottobre presso i comuni di Cessapalombo e di San Ginesio di Macerata. Questa esperienza era solo la quinta di un percorso partito alla fine di settembre e che si è svolto in diversi week-end allo scopo di far conoscere e sperimentare direttamente le proposte educative che si svolgono nel territorio del parco Nazionale dei Monti Sibillini, particolarmente sofferente dopo il terremoto che ha allontanato la gente del luogo e i turisti. Il corso era rivolto ai docenti della scuola primaria e secondaria.
Le insegnanti hanno visitato il Giardino della farfalle sotto la guida di Patrizio e Fabiana, una giovane coppia che non ha rinunciato a mostrare la bellezza culturale, storica e naturalistica del loro territorio, Cessapalombo, nonostante tutte le difficoltà riscontrate nella ricostruzione post-terremoto, a dimostrazione che chi ama la propria terra non può abbandonarla. La coppia ha illustrato ai docenti le offerte laboratoriali (laboratorio sul riconoscimento delle farfalle, sugli animali del bosco, sulla costruzione di una carbonaia e realizzazione di disegno con il carbone, il laboratorio di scultura collettiva lignea, la realizzazione di un erbario, ecc…), tra cui la partecipazione ad una ricostruzione di vita quotidiana medioevale tra i ruderi del vecchio castello del paese.
Il giorno successivo le insegnanti sono stata invitate a visitare l’Agrinido del comune di San Ginesio, una struttura che ospita circa 20 bambini fra gli 0 e i 6 anni. L’innovazione di questa struttura, che è anche azienda agricola, sta nella convinzione che il contatto con la natura e la libertà di movimento favoriscano lo sviluppo armonico della personalità dell’alunno nella sua primissima infanzia. Vedere un’iniziativa così coraggiosa intrapresa tra macerie del terremoto e case puntellate fa meditare sulla capacità inestimabile dell’Uomo di ritrovare la speranza e la voglia di lottare anche nelle situazioni più tragiche, dove fuggire sarebbe la soluzione più semplice. Eppure solo parole di grande rispetto nei confronti della natura sono state pronunciate da chi è stato messo a dura prova dal sisma e ci ha accompagnato durante questo viaggio.
Aderire alle proposte suggerite dall’Educational tour è un atto di solidarietà e nello stesso tempo un’opportunità didattica ed educativa per insegnanti ed allievi di grande valore formativo. Chi è interessato può scrivere all'indirizzo email

























