È giunto al termine il progetto eTwinning “Let Our World Breathe", ideato dell’insegnante Arianna Mancini della classe 1A della Scuola Primaria “Anselmi” di Arcevia in collaborazione con un insegnante turco, che inaugura il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema e che, in linea con gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU, mira allo sviluppo di una vera e propria “coscienza ecologica”.
Esso ha impegnato i bambini da novembre a giugno in una serie di esperienze che li ha coinvolti direttamente rendendoli partecipi del loro processo di apprendimento.
Le attività sono state proposte agli alunni in modalità CLIL, in forma laboratoriale o di situazioni-problema e questa caratteristica ha permesso a tutti e a ciascuno di prendervi parte secondo le proprie capacità e attitudini.
A conclusione del presente lavoro ci si vuole soffermare su alcune considerazioni circa la riuscita del percorso, i suoi punti di forza e gli aspetti che hanno maggiormente caratterizzato le attività proposte, nonché il livello di competenza raggiunto dagli alunni.
Il primo aspetto da considerare sono state le continue riflessioni, partendo da una domanda stimolo, che hanno reso possibile fin dalle prime attività un coinvolgimento totale da parte dei bambini che, in questo modo, si sono sentiti motivati ad apprendere. “We only have one Heart/Earth”. La consapevolezza di avere un solo Pianeta in cui abitare, la sua unicità e l’importanza del prendercene cura, hanno innescato un profondo desiderio di conoscenza e di approfondimento circa la salute del nostro Pianeta. La crescente motivazione da parte degli alunni ha comportato una continua rivisitazione del percorso inizialmente progettato, con l’aggiunta di esperienze e attività che, non di rado, venivano in qualche modo suggerite dai bambini stessi, dai loro bisogni e dalle loro curiosità.
La seconda importante caratteristica, che ha influito positivamente sulla spinta motivazionale dei bambini, è stata la funzionalità dei materiali che venivano prodotti di volta in volta durante le attività: tutto ciò che si chiedeva loro era necessario per affrontare la tappa successiva del progetto e questo ha reso il percorso unitario, omogeneo senza provocare fratture nella conduzione o frammenti nel sapere che si andava costruendo insieme in un continuum di esperienze, emozioni e riflessioni che hanno portato ad una maturazione e una crescita personale degli alunni di rilevante portata, che si è manifestata nelle iniziative spontanee dei bambini.
Il terzo punto da evidenziare sono le libere iniziative degli alunni, proposte ed elaborati scaturiti dalle loro riflessioni, esperienze e grande creatività.
L’ultimo elemento da sottolineare è la crescita personale dei bambini ed al contempo delle insegnanti, in questo percorso di protezione e cura dell’ambiente e ripristino degli ecosistemi, per permettere al nostro mondo di “tornare a respirare”: “Let Our World Breathe”.



Video riassuntivo delle attività svolte:

























