Una visita speciale in un luogo ricco di conoscenze e amore per giochi e giocattoli del passato.
Il Museogiocando di Piticchio, grazie ai loro proprietari che vivono più di altri di sogni e realtà, ha affascinato studenti e maestre, facendo scoprire storie e curiosità di giocattoli di legno, di stagno, di latta, di plastica, di stoffa.
Non esiste cosa più seria del gioco, allenamento per la sopravvivenza e per la vita sociale.
La parola gioco deriva dal termine etrusco "giogo", attrezzo di legno che serviva per "legare" le mucche durante l'aratura: nel gioco si ha la massima libertà ma solo dentro il confine delle regole che lo caratterizza.
Tra le sale del Museo si è andati alla scoperta di antiche bambole, di giochi risalenti a vari periodi, di fantastici trenini immersi nei paesaggi del territorio arceviese e non solo, di collezioni di soldatini e cow boy, di modellini di macchine d'epoca, per comprendere che ogni giocattolo è la proiezione di un'epoca storica.
Tutto ciò che i bambini hanno appreso sarà inserito nel progetto etwinning "Game on" in collaborazione con scuole spagnole.
Un ringraziamento caloroso va a Giovanni Catella, fondatore e curatore del museo che, insieme a sua moglie, ha saputo accogliere la classe con pazienza e cura, la stessa che mette in ogni giocattolo che ripara, costruisce e protegge, donando ad Arcevia un'enorme ricchezza.






































