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Cosa c’è di più sostenibile di un piccolo castello delle campagne marchigiane che abbraccia tra i suoi vicoli le corse dei bambini? Cosa c’è di più sostenibile tra i giochi di una fionda, un elastico e un “carriolo” spinto da tante piccole braccia divertite? Cosa c’è di più sostenibile del profumo del pane appena sfornato?

“Panem et circenses” è stato l’evento-contenitore che ha permesso di disseminare i progetti etwinning della classe IIIA del Plesso A. Anselmi. Svoltosi nel piccolo castello di Castiglioni domenica 11 maggio 2025, le docenti Ombretta Bucci, Maria Cristina Petronilli e Annarita Codias, gli alunni, i genitori e la comunità locale, si sono incontrati per condividere esperienze da non dimenticare, legate al patrimonio storico-culturale locale e non.

Di fronte all’antico mulino sono stati  introdotti brevemente i progetti europei: “Game on: el juego en clave intercultural e intergeneracional”, “Our daily bread as a part of cultural heritage, well-being and sustainibility” e “A Green Deal for a better world”.

Poi i bambini sono stati invitati ad un laboratorio sul pane carasau, grazie all’intervento delle mani sapiente delle signore di origine sarda Battistina Sardu e Antonella Porcu, rispettivamente mamma e cugina della maestra Annarita, che hanno mostrato la ricetta di questo pane così caratteristico di una delle nostre più belle isole italiane. In seguito è arrivato il momento dei bambini di mettere le mani in pasta: con acqua, farina e sale hanno dato vita al primo cibo creato dall’umanità, così prezioso da essere stato l’unico talvolta a garantirne la sopravvivenza.

I bambini hanno trasportato il pane al vecchio forno pubblico di Castiglioni, dove hanno assistito al miracolo della cottura, assaporando il profumo del pane appena cotto e gustando il suo sapore.

E’ arrivato infine il momento del giochi tradizionali a cui hanno partecipato anche genitori e persone di passaggio. Mentre i bambini impazzivano spingendo il carriolo realizzato dai gentilissimi nonni Celeste Petrolati e Giulietta Chiacchiarini, giocavano con la fionda a tira a segno e lanciavano proiettili dal fuciletto di canna, anche alcune mamme si sono divertite a giocare con l’elastico o con i fili di lana. Giochi ormai dimenticati, ma che gli alunni hanno potuto riscoprire grazie alla ricerca storico-didattica effettuata in classe.

Si è continuato poi con un altro laboratorio di panificazione, questa volta sul pane pintau  che è il pane sardo delle feste, di origine antichissima. Questo pane, che mescola storia e arte, viene regalato agli sposi per le nozze, si prepara per le feste patronali e per Pasqua. I bambini hanno usato tutto il loro estro e la loro creatività per trasformare acqua e farina in un’opera d’arte unica.

All’evento è intervenuta anche l’ambasciatrice etwinning Giuliana Lain, fondatrice del progetto “Our daily bread” con una delegazione di docenti spagnoli in Erasmus, che hanno assistito, incuriositi e meravigliati, ai vari momenti di questo pomeriggio ricco di emozioni e di serenità.

Un ringraziamento va all’Associazione Sportiva Dilettantistica di Castiglioni, in particolare al Presidente Alessandro Latini, all’associazione la Baccoleria nella figura di Davide e al forno di Carla Pagnani. Ognuno di loro ha contribuito al successo dell’evento, in cui hanno creduto fin da subito con la convinzione dell’importanza di una responsabilità educativa condivisa verso le nuove generazioni, prestando risorse umani e materiali.

Un ringraziamento va anche all’Agri Arcevia F.lli Agostinelli-Scipioni Snc che ha messo a disposizione vasi di fiori per poter raccogliere donazioni per l’Unicef; per questo motivo è stata invitata all’evento anche la rappresentante del Comitato provinciale dell’Unicef Paola Guidi che ci ha onorato della sua presenza.

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