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Si è conclusa la prima fase, dedicata all'astronomia, del Progetto Regionale biennale in rete “Ri-creazioni Scientifiche”.

Il percorso di approfondimento, condotto dal prof. Goffredo Giraldi, ha coinvolto sei classi della scuola secondaria di primo grado, cinque terze ed una seconda, ed è stato accolto con molto entusiasmo e curiosità da parte dei ragazzi.

La lezione in aula, “Dal Caos al Cosmo, l'Astronomia come porta per la Conoscenza”, ha offerto una visone multidisciplinare non comune. Dalle eclissi di Sole, all'eclittica, al dipinto di Jan Vermeer, "L'Astronomo" (1668 circa), fino alle Pleiadi riprodotte nel manufatto archeologico noto come "Disco di Nebra", ritrovato in Germania, risalente all'età del Bronzo (1660 a.C.).

L'ammasso delle Pleiadi conta diverse stelle, piuttosto vicine (440 anni luce!), e si trovano nella costellazione del Toro. La grande visibilità delle Pleiadi nel cielo notturno ha fatto in modo che esse fossero considerate un importante riferimento in molte culture, sia antiche che presenti.


"Quando sorgono le Pleiadi, figlie di Atlante,
incomincia la mietitura; l'aratura, invece, al loro tramonto.
Queste sono nascoste per quaranta giorni
e per altrettante notti; poi, inoltrandosi l'anno,
e
sse appaiono appena che si affili la falce.»

(Esiodo, Le opere e i giorni - III, vv. 383-386)


Non poteva mancare Galileo Galilei, il suo cannocchiale, le sue osservazioni completate da disegni e descrizioni. Ci riporta all'arte il dipinto di Annibale Carracci "Selene" ed alla mitologia la leggenda di Selene ed Endimione, che regala un po' di luce alla notte e un po' di sogno alla realtà.

Il percorso passa anche attraverso le imprese spaziali, i telescopi e l'osservatorio del Paranal, in Cile. Gestito dall'ESO, European Southern Observatory, VLT, Very Large Telescope, è il maggiore telescopio presente al Paranal, composto di 4 distinti telescopi, ciascuno di 8,2 metri di diametro. Questi possono sia operare in modo separato, sia funzionare come un unico strumento, noto come VLTI (Very Large Telescope Interferometer).

Nelle serate del 31 maggio e 1 giugno 2012, coinvolgendo anche i genitori, abbiamo osservato ad occhio nudo le ultime propaggini delle costellazioni zodiacali invernali (Auriga, Gemelli, Cancro, Idra), le tipiche costellazioni primaverili (Leone, Vergine, Bilancia) e le costellazioni celesti dell'Orsa Maggiore, Orsa Minore, Bootes, Ercole e Lira. Inoltre, grazie al posizionamento di due telescopi, è stato possibile osservare la Luna, i pianeti Marte e Saturno con i suoi anelli.

La lettura della volta celeste, arricchita da racconti mitologici, ha suscitato curiosità, suggestione e fascino.

La meraviglia, non descrivibile, è raccontata dalle fotografie scattate con l'ausilio del telescopio.

Scarica il video ("rar", 45,1 MB)

Classi 2^ e 3^ sezione C

Scuola Secondaria di primo grado di Montecarotto

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