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Stavolta scriviamo io (Annarita) e Beatrice (Calai) dopo l’entusiasmante mattinata dell’ultimo giorno di scuola trascorsa con i nostri ragazzi al Teatro di Montecarotto a tirare le fila di un anno scolastico partito tra mille difficoltà, trascorso serenamente e terminato in bellezza che più bellezza non si può.

Che cosa è successo di particolare? Niente. La solita festa di fine anno: musica, premiazioni, poesie e poi fiori e tante lacrime (di gioia, di tristezza come sempre succede quando le cose belle finiscono e non ci si rivedrà a settembre perché ognuno ha preso – come è giusto che sia – la sua strada, di liberazione, di commozione…) e abbracci in quantità.

Cosa c’è stato allora di speciale? Forse la collaborazione (solida, collaudata) tra insegnanti. Forse la meravigliosa serietà, la concentrazione e la compostezza degli studenti mentre si esibivano. Forse la particolare suggestione di alcune esibizioni. Forse i versi dei ragazzi che piovevano tra le poltrone e i palchetti, tra un “bravo” e una mamma commossa. Forse il divertimento particolare di quando tutto sta smobilitando.

E poi ci sono stati i genitori che hanno collaborato a realizzare questo evento che ha coinvolto non solo la scuola ma una comunità che, evidentemente, ha fiducia e apprezza la scuola. Noi lo abbiamo sentito e quindi diciamo grazie a tutti quelli che ci hanno dato una mano per la disponibilità e il calore della vicinanza. Auguriamo buone vacanze a tutti, mentre ancora i ragazzi di terza stanno affrontando gli esami. Noi a settembre saremo qui, insieme ai nostri colleghi, pronte per accogliere nuovi visi e altre storie.

Annarita Pasqualini e Maria Beatrice Calai

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