Ventotene, anno terzo!
Dopo le bellissime esperienze degli ultimi due anni (campiscuola 2017 e 2018), nei giorni 6, 7 e 8 maggio 2019, le classi prime delle scuole secondarie dell'Istituto hanno realizzato il loro viaggio di istruzione di fine anno nell'incanto dell'isola di Ventotene.
Presentiamo:
- il racconto "Il nostro viaggio a Ventotene", di Giada Mancini, alunna della classe prima C della scuola secondaria di Montecarotto
- la "Poesia su Ventotene" composta dai ragazzi della classe prima A della scuola secondaria di Arcevia, corredata da un video autoprodotto
- il resoconto "visivo" del viaggio, tramite video e galleria fotografica
Il nostro viaggio a Ventotene
La gita a Ventotene è stata l’esperienza migliore della mia vita, per ora. La notte del 6 maggio ero così eccitata che non sono riuscita a dormire. Appena arrivata nel pullman ero delusa che non fosse a due piani, ma ero comunque molto felice. Visto che non conoscevo molte persone non ho socializzato molto. ll viaggio è stato lungo e noioso visto che il Prof Priori voleva a tutti i costi che dormissimo anche se non ha dormito quasi nessuno.
Appena arrivati a Formia, eravamo tutti contenti di prendere il traghetto, perché nessuno sapeva cosa ci aspettava. Abbiamo subito conosciuto le nostre stupende guide: Greta ed Eleonora. Il viaggio in traghetto è stato quasi traumatico, anche se non ho vomitato, poiché c’erano onde alte quasi tre metri.
Arrivati a Ventotene abbiamo tirato un sospiro di sollievo e siamo scesi sull’isola. Eleonora ci ha spiegato tutte le regole del “camposcuola”, ci ha parlato di Ventotene in generale e siamo andati in piazza Chiesa dove ci hanno spiegato “l’autoconta”. Poi abbiamo mangiato al sacco in piazza Castello. Infine siamo andati nelle camere per riposarci un paio d’ore.
Alle 15 ci siamo ritrovati nella piazza principale e le guide ci hanno portato in un piccolo praticello dove ci hanno spiegato la storia di chi aveva abitato Ventotene. Poi siamo andati al Pozzillo dove abbiamo appreso che in confronto ai romani noi non siamo neanche capaci di costruire un porto decente. Eleonora ha parlato di alcuni effetti naturali, come l’insabbiamento e il vento, che i romani sono stati capaci di contrastare costruendo un porto ad “L”. Poi ci hanno portato in un posto, ci siamo distesi e abbiamo ascoltato il rumore del mare. È stato molto rilassante.
Dopo siamo tornati in hotel per la cena che non è stata gradita più o meno da tutti. Dopo cena siamo andati a sentire il verso delle berte o meglio detto “canto delle sirene”. Non siamo stati molto fortunati perché le abbiamo sentite poco. Erano le undici quando siamo tornati e quindi siamo andati direttamente a dormire. Io personalmente non ho dormito molto per problemi causati dalle mie compagne di stanza.
Il giorno seguente abbiamo fatto colazione e ci siamo persi nei bellissimi “boschetti” di Ventotene e per la strada Greta ci ha illustrato la flora dell’isola. Tra una pianta e l’altra siamo arrivati alla nostra vera meta che era il museo della migrazione. Era molto bello e la dipendente del museo è stata chiara e precisa nelle varie spiegazioni. Usciti dal museo ci siamo diretti in una zona dove due volontari appassionati di ornitologia analizzavano degli uccelli migratori. Mentre tornavamo in hotel, visto che eravamo lenti, Eleonora ci ha insegnato una specie di marcia che è piaciuta e ha coinvolto quasi tutti. Abbiamo pranzato e ci siamo divertiti a gironzolare per le camere, ma è arrivato un professore che ha scatenato il fuggi-fuggi generale. Verso le 14 siamo andati a fare il giro in barca dell’isola che modestamente mi è piaciuto un sacco. Dopo il giro in barca siamo andati in spiaggia a divertirci per un paio d’ore. Siamo tornati in hotel per farci una doccia e poi Eleonora ci ha parlato della Villa Giulia e della storia di chi l’ha abitata. Poi siamo andati al monumento dei prigionieri del fascismo e la guida ci ha parlato di cosa accadeva a Ventotene in quell’epoca. Abbiamo cenato e siamo andati a fare una caccia al tesoro molto divertente. Alla fine ha vinto la squadra degli “Dei” che, devo dire la verità, non mi aspettavo vincesse. Il premio hanno voluto condividerlo con tutti. Quest’ultimo consisteva nell’andare in un bar dove si metteva la musica tipo discoteca. Si sono divertiti quasi tutti.
Tornati in hotel, siamo subito andati a dormire. Il giorno seguente siamo andati in giro per un’ora circa per comprare i souvenir. Dopo siamo andati a vedere le cisterne utilizzate dalle popolazioni che vivevano a Ventotene per raccogliere l’acqua piovana. Dopodiché abbiamo preso il traghetto per Formia con un po’ di paura per il viaggio di ritorno che invece si è rivelato favoloso. Arrivati a Formia abbiamo preso le valigie e siamo entrati nel pullman, questa volta a due piani, che ci avrebbe ricondotti a casa. Tra scioglilingua in francese, canti e indovinelli il viaggio di ritorno è stato molto piacevole.
Ancora oggi abbiamo malinconia di quell’isola paradisiaca, forse ci dobbiamo abituare al fatto che la scuola non è solo gite. Ma di sicuro Ventotene rimarrà sempre un ricordo positivo.
Giada Mancini, I C
Poesia su Ventotene
Dopo un lungo countdown sull’isola siam sbarcati.
Ad inizio di giornata la prof. Battisti sembra già provata
A tener d’occhio gli alunni più agitati
anche se della vista si sono innamorati.
Ma noi siam ragazzi non perfetti…
ma se vogliamo diventiamo angioletti!!
Infine a Ventotene siamo arrivati
tutti malconci e piuttosto emozionati.
Tra vento, sole e mare
questa cittadina è tutta da ammirare.
Due porti ed il castello
sembran dipinti con il pennello!
E’ piccola e da pochi abitata
Ma dal mar Tirreno ben circondata.
Il giro sul battello è volato
e tante foto abbiamo scattato.
I sorrisi dei miei amici
Nel mio cuore li ho incisi.
A “schiaccia tre” abbiamo giocato
Con la prof. Battisti che ci ha eliminato.
Il prof. Bettini ci ha fatto cantare
“Avanti, indietro, lato, su” per le calorie bruciare.
In discoteca ci hanno portato
E non immaginate quanto abbiamo ballato,
Con tutti i professori…
Specialmente il Prof. Daniele Priori!!
Alcuni compagni ci sono mancati
Ma nel nostro cuore li abbiamo portati.
Nei ricordi ora riposa
Una gita davvero strepitosa!
Gli alunni della classe 1A


























