«Quando tutto è minacciato, perfino la stessa sopravvivenza, non importa dove ti trovi ma come ti trovi», puntualizza Malak della 5D della scuola primaria di Montecarotto nel documentario “Il giardino della pace”, film premiato al concorso scolastico regionale “Esploratori della Memoria” all’interno del progetto “Pietre della Memoria”, giunto alla sua quarta edizione.
Il lavoro di ricerca ha preso il via da due lapidi di Montecarotto schedate dai bambini nel sito www.pietredellamemoria.it, il più esaustivo censimento web in Italia di lapidi, monumenti, steli, cippi dedicati ai caduti delle due guerre mondiali e curato dal comitato umbro dell’Anmig, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra. La prima pietra scelta dai bambini è intitolata ai patrioti montecarottesi Giuseppe Latieri e Carlo Alberto Trapani vittime dell’eccidio di Arcevia nel maggio del ’44; la seconda, comunque in relazione storica con la precedente, è dedicata alla liberazione di Montecarotto dal nazifascismo. «Pietre scolpite per non dimenticare», ricorda John, pronte a restituire alla nostra memoria eventi nodali della guerra civile, arrivata nell’estate del ‘44 al suo momento conclusivo per la provincia di Ancona. Protagonista della fase terminale dello scontro a Montecarotto divenne la “Brigata Maiella”, allora guidata dal vicecomandante Domenico Troilo. Dopo quattro giorni di fuoco incrociato, i partigiani abruzzesi respinsero l’assalto di cinque reparti tedeschi «numericamente e militarmente superiori», aggiunge Nicole. La battaglia si svolse nel luogo più alto del paese, il colle dell’ospedale, utile punto di osservazione da strappare agli occupanti in vista della liberazione della valle del Misa dalla morsa nazista. Commuove la partecipazione dell’ultima superstite partigiana di Montecarotto, la staffetta Fulvia Coppa, moglie dell’allora comandante gappista Domenico Angeloni. Un omaggio prezioso e colmo di emozione, pensando soprattutto a quanti non ebbero la fortuna di superare quelle tragiche giornate. Piace sottolineare come da una semplice riflessione sul significato di “libertà ritrovata”, fioriscano messaggi universali affidati alla spontaneità e alla gratitudine e sfocino in un girotondo al grido di “pace” nel luogo dedicato alla vittoria sul nazifascismo, un’area verde in pieno centro storico, eletto dagli interpreti a “giardino della pace”, da cui il titolo del documentario.
La classe 3C della Scuola secondaria di I grado “G. Galli” ha invece vinto il terzo premio nella sezione Multimediale del concorso ANMIG. Concorrendo con Istituti secondari di I e II grado della regione, i ragazzi hanno presentato un video su un IMI della seconda guerra mondiale, Domenico Falconi. Sono stati prima catalogati oggetti appartenuti al soldato, tra cui la piastrina del campo di lavoro Stalag VI D dove è stato internato, poi ricostruita la vicenda bellica attraverso il fascicolo militare reperito presso il Distretto di Ancona e quindi preparata una presentazione in power point coordinata dalla prof. Sara Giuliani. Le slide sono state accompagnate dalla musica originale della prof. Maria Beatrice Calai. Il progetto è stato curato dalla prof. Annarita Pasqualini. Entrambi i video sono stati proiettati durante le celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile nel teatro comunale di Montecarotto in occasione del 72° anniversario della liberazione dal nazifascismo: momento di grande emozione per i nostri interpreti, meritevoli di applausi per l’ottimo lavoro svolto.





























