DATI DEL PARTECIPANTE ALLA MOBILITA’ ERASMUS + KA1
COGNOME:
SILVI
NOME:
ELISA
DATA DI NASCITA:
25/12/1975
FUNZIONE: Docente di Sostegno Scuola Secondaria di Primo Grado
E-MAIL:
DATI DELLA VISITA
CODICE ATTIVITA': 2023-1-IT02-KA121-SCH-000123558
TIPOLOGIA DI ATTIVITA’:
CORSO DI FORMAZIONE:
WRITING YOUR FIRST ERASMUS PROJECT
NOME ISTITUZIONE OSPITANTE:
EUROPASS TEACHER ACADEMY
CITTÀ E PAESE DI DESTINAZIONE:
GERMANIA -BERLINO
DATE: 17-24 marzo 2023
Relazione finale sull'esperienza di mobilità e sulle attività di disseminazione avviate o da avviare
1. Attività di preparazione svolte prima della visita:
Prima della partenza la commissione Erasmus si è riunita per condividere le informazioni necessarie relative al viaggio e al corso, nonché i documenti propedeutici, come ad esempio i moduli di learning agreement, la scheda del corso, con il calendario delle lezioni e le previste competenze in uscita. Abbiamo altresì condiviso tutte le informazioni necessarie al viaggio e ci siamo organizzate al fine di affrontare lo spostamento in maniera ottimale, in termini di costi e di rispetto delle tempistiche.
2. Tema della visita in riferimento alla situazione del Paese ospitante e a quella italiana:
Il tema della visita a Berlino riguardava il corso “Writing your first Erasmus Project” e questa tematica è stata scelta dalla commissione poiché, essendo il nostro Istituto inserito in un processo di internazionalizzazione, la coordinatrice della Commissione -prof. Lucarini- ha valutato che fosse importante formare innanzitutto una commissione per condividere le competenze della gestione dei progetti Erasmus e che le persone che ne fanno parte fossero formate su tutte le pratiche, i principi e le regole che sono alla base della partecipazione ai bandi della Commissione Europea e alla stesura di progetti di mobilità.
Pertanto la scelta di questo corso presso la città di Berlino è stata legata ai contenuti e alla professionalità dimostrata della scuola prescelta che svolgeva questo corso in questa sede. La compagine di Berlino è stata molto importante per il completamento della nostra esperienza formativa: è stato possibile rivivere da vicino, in maniera tangibile, alcuni significativi momenti della storia, in particolare quella europea, che hanno portato il mondo ad essere quello che è attualmente.
Abbiamo visitato East Side Gallery e Brandenburger Tor, luoghi simbolo della caduta del muro di Berlino. Poi il museo della DDR, Checkpoint Charlie e Alexander Platz.
Importante è stata la visita al Jüdisches Museum e al Jüdisches Denkmal, alla Kaiser Wilhelm Gedächtnis Kirche per toccare con mano le conseguenze della seconda guerra mondiale.
Abbiamo avuto modo di visitare anche il Deutscher Bundestag (la cupola) e persino Kreuzberg, quartiere turco, essendo Berlino una città con una forte radice storica multiculturale.
E’ stato importante anche visitare il Neues Museum in cui abbiamo potuto ammirare le opere del mondo Egizio ed in particolare il busto della regina Nefertiti.
Berlino, dunque, si presenta come un luogo che propone esperienze culturali all'avanguardia, legate ai valori europei e alla storia recente e ha rappresentato un importante corollario all'esperienza formativa con spunti culturali innovativi per la nostra esperienza di docenti in Italia.
3. Il valore aggiunto europeo dell’attività di formazione in relazione alle opportunità di crescita professionale disponibili nel nostro Paese:
L'attività di formazione che la Commissione Europea mette a disposizione di tutti i docenti è certamente un'attività fondamentale per la propria crescita professionale in termini di contenuti e valori e anche
personale, necessaria al fine dello svolgimento della nostra attività sia in riferimento a progetti europei di mobilità ma, soprattutto, in riferimento alla nostra attività quotidiana di docenti che operano nel territorio europeo in contesti in cui sono presenti i futuri cittadini dell'Europa .
In particolare, questa attività formativa legata alla progettazione Europea è stata determinante per la formazione dei membri della commissione che dovranno, in futuro, gestire e partecipare a bandi per la mobilità , attività fondamentale nel processo di internazionalizzazione del nostro Istituto , nonché disseminare i valori europei e sostenere gli altri colleghi dell'Istituto in questo stesso processo attraverso le varie attività che esso comporta, oltre alla mobilità, le attività Etwinning e Indire .
4. Ricaduta che l’esperienza potrà avere su:
- organizzazione dell’istituto di appartenenza:
Questa formazione è stata scelta proprio con lo scopo di portare delle competenze tecniche specifiche di scrittura e partecipazione a progetti Erasmus all'interno dell'Istituto.
Gli argomenti trattati riguardano le mobilità KA1 KA2 KA3.
Il corso è iniziato con l'analisi del lessico tecnico specifico degli European projects e poi si sono analizzate le priorità dell' agenzia europea, i valori europei di riferimento per la stesura dei progetti di mobilità . Ci sono state illustrate in maniera pratica le differenti opportunità che i singoli livelli di mobilità Europea presentano e quindi i mobility Projects legati alla KA1, i livelli di cooperazione tra organizzazione e istituzioni nel K A2 e le azioni previste per il KA3. Ci sono state illustrate in maniera pratica le piattaforme e abbiamo studiato concreti esempi di progetti Erasmus approvati. Abbiamo parlato di dissemination.
Abbiamo analizzato una application form di successo in tutti i suoi step. Infine in modalità di Cooperative Learning, quindi lavoro di gruppo, abbiamo realizzato una simulazione di progetto europeo K A2 in partnership tra le due i due istituti rappresentati all'interno del corso, partendo da un'attività di brainstorming e di SWOT analysis.
Questo tipo di formazione tecnica è stata anche arricchita da una formazione sulla comunicazione interculturale, essendo la nostra classe composta da
docenti greci, ciprioti, olandesi e italiani e sulle tecniche di cooperative learning.
Una giornata di formazione è stata dedicata alla visita di due importanti musei: uno relativo alla Commissione Europea, denominato Europa Erlebins (ovvero Europe Experience
https://www.visitberlin.de/en/event/erlebnis-europa europa-experience ) , dove abbiamo potuto studiare ed esplorare nel dettaglio il funzionamento della commissione e le sue varie aree di intervento e le politiche che sta portando attualmente avanti, nonché abbiamo potuto reperire materiale da portare a scuola per lavorare con gli studenti sul funzionamento della commissione europea e sui valori europei .
Inoltre abbiamo avuto la possibilità di visitare Futurium (https://www.visitberlin.de/it/futurium-
casa-del-futuro) : un museo interattivo sui temi dell'uomo, della natura e della tecnologia come si presenteranno in futuro e invitano a riflettere su idee controverse.
- sulla professionalità del personale dell’istituto/ente di appartenenza:
Questa formazione presenta delle significative ricadute sulla professionalità di ciascun membro della commissione, sia come docenti ,seppur di gradi diversi, sia come personale amministrativo e questo significherà per il nostro Istituto avere al suo interno
delle competenze tecniche specifiche di riferimento per la scrittura dei progetti Erasmus ma, più in generale, per la disseminazione dei valori europei e delle procedure e attività che lo aprono verso esperienze internazionali in maniera continuativa e stabile.
- sul curricolo di studi
Il corso effettuato ha certamente ricadute positive anche sul curricolo degli studi in quanto se l'istituto possiede competenze per progettare percorsi di mobilità su più livelli , questo porterà ad ampliare l'offerta formativa con progetti di mobilità degli studenti e la mobilità dei docenti sarà volta a percorsi di formazione sull'innovazione delle metodologie didattiche, sul miglioramento del livello di lingua inglese e potremmo dare al curricolo anche sfumature internazionali nelle progettualità non solo Etwinning ma anche di veri e propri scambi .
- sulla utilizzazione delle lingue europee nell’istituto/ente di appartenenza
La mobilità docenti rafforza le competenze nell'utilizzo delle lingue europee. Nel mio caso ho potuto utilizzare entrambe le lingue Inglese e Tedesco.
In molti casi ha rappresentato uno stimolo molto importante affinché i singoli docenti non perdano la proficiency nelle lingue da loro conosciute (principalmente Inglese) e mantengano l’utilizzo di queste lingue vivo, per poi utilizzarlo meglio anche quotidianamente per la didattica innovativa, ad esempio attraverso lezioni CLIL oppure progetti collegati alla mobilità effettuata o da effettuare : ad esempio dopo aver conosciuto partner nelle mobilità, proseguire il rapporto con progetti Etwinning o progetti job shadowing.
Attività di disseminazione:
Le attività di disseminazione sono iniziate pubblicando sui social (FB) i punti salienti dell’esperienza. Inoltre all’interno del plesso dove lavoro ho iniziato già a coinvolgere i colleghi sull’esperienza effettuata. In particolare la disseminazione è avvenuta con gli
studenti, condividendo con loro i materiali ricevuti nel museo di Europe Experience e mostrando loro le fotografie dei siti della città che parlano della storia dell’Europa.
Di certo lo scopo principale della mia partecipazione alla Commissione Erasmus è proprio quella della disseminazione attraverso l’attività stessa della commissione: disseminazione dei valori europei e della pace attraverso la progettazione futura di mobilità.
5. La partecipazione alla visita di studio:
ha ampliato la mia conoscenza di altri Paesi e culture MOLTO
ha aumentato le mie competenze MOLTO
mi ha aiutato a rafforzare la dimensione europea nel lavoro dell’istituto di appartenenza MOLTO
mi ha aiutato a stabilire dei contatti durevoli con gli altri partecipanti per una cooperazione futura Sì
ha soddisfatto le mie esigenze di sviluppo professionale continuo MOLTO mi ha motivato a partecipare ad altre attività di formazione MOLTO
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ha aumentato la mia capacità di utilizzare le nuove tecnologie informatiche e di comunicazione (TIC) MOLTO |
6. Iniziative di cooperazione europea avviate o che si prevede di attivare:
Abbiamo avuto modo di prendere dei contatti con un istituto greco e un istituto cipriota con i quali proponiamo di attivare progetti di Etwinning e di job shadowing.
7. In che modo lo scambio di informazioni e di esperienze fra i partecipanti alla visita di studio ha contribuito ad attuare quella azione formativa di qualità di cui nel quadro strategico di cooperazione “Istruzione e Formazione 2020” (“ET 2020”) –
Questa mobilità ha contribuito a sostenere il percorso di formazione permanente necessaria ai docenti per far fonte in maniera innovativa alle nuove emergenze educative. Inoltre questa mobilità ha migliorato le competenze linguistiche dei docenti e di certo questo avrà una ricaduta sulla loro attività didattica al fine di migliorare le competenze linguistiche di base degli studenti. Di certo, ha contribuito a far vivere ai docenti valori quali l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva e acquisire competenze di progettazione di mobilità future rivolte agli studenti contribuirà a promuovere questi valori anche nell’ intero istituto, unitamente ai valori della creatività e dell’innovazione. Lo scambio di informazioni e di esperienze avuto con gli altri partecipanti alla visita di studio ha contribuito a favorire lo scambio tra pari e a sperimentare l'apprendimento cooperativo, a provare strumenti di lavoro e di riferimento comuni. È stato altresì determinante lavorare con colleghi di altri paesi provenienti da diverse scuole di diversi ordini e gradi (addirittura l'Università di Utrecht), sperimentando metodologie diverse e innovazioni diverse in un ambiente interculturale e di piena inclusione linguistica. Questo ci ha permesso di venire in contatto
con competenze diverse, anche di alta qualità e anche di condividere le problematiche specifiche e/o comuni come docenti benché di gradi diversi. Per questo è stata molto importante anche la condivisione di buone pratiche e oppure la semplice osservazione e ascolto di situazioni differenti da cui prendere spunto o su cui riflettere. Per questo penso che la formazione permanente e la mobilità debbano avere una continuità e debbano riguardare tutti i docenti del nostro Istituto, al fine di migliorare le metodologie, ricercare l'innovazione e la creatività attraverso lo scambio interculturale, per costruire insieme un'offerta formativa di qualità che vada incontro agli obiettivi europei della formazione dei futuri cittadini.
da Futurium : “Impariamo non per la scuola, ma per il nostro futuro.”
Data Firma
18/04/2024 prof.ssa Elisa Silvi

























