LESSON PLAN Maria Rosaria Vernuccio
Storytelling
Italiano
Classi 2ª F e 2ª G Scuola Primaria “G. Leopardi” - Serra de’ Conti (AN)
L’ARTE DEL NARRARE
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Informazioni sull’attività
ARGOMENTO: il racconto fantastico
TEMPO: 120 minuti
MODALITÀ: cooperative learning
MATERIALE
❖ Carte “inventa-storie”
❖ Fogli
❖ Astuccio
❖ Smartphone (per documentare)
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ASPETTATIVE
❖ Creazione e presentazione: applicare il “critical and creative thinking” per produrre un racconto fantastico orale sulla base delle carte sorteggiate e di un cooperative learning, con una struttura semplice ma coesa e con un linguaggio chiaro e comprensibile.
❖ Riflessione, ascolto, produzione: usare il materiale a disposizione per mettere in comune idee, pensieri, emozioni al fine di giungere ad un elaborato condiviso.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER IL SUCCESSO FORMATIVO Al termine di questa lezione le alunne e gli alunni saranno in grado di:
❖ conoscere le caratteristiche di un racconto fantastico in maniera più approfondita;
❖ applicare maggiormente il “critical and creative thinking” nella pianificazione del proprio lavoro.
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LESSON PLAN
Fase preliminare (circa 30’):
- introdurre l’attività partendo dall’esempio della fiaba che i bambini conoscono e su cui stanno lavorando per lo spettacolo in lingua inglese “Pinocchio”, facendo emergere gli aspetti realistici e fantastici attraverso un brainstorming collettivo.
Fase operativa (circa 90’):
- stabilire con chiarezza le regole, i tempi e le modalità di attuazione dell’attività chiarendo che lavoreranno per gruppi costituiti secondo la casualità (nomi sorteggiati) ;1
- consigliare la massima cooperazione e inclusione per garantire il successo dell’attività;
- distribuire le carte (sorteggiandole a turno);
- dare il via.
Note dell’insegnante
- Predisporre il materiale occorrente;
- dare ascolto e spazio a tutti gli interventi durante l’attività di brainstorming;
- assicurarsi che le regole siano condivise dai bambini e dalle bambine e che le abbiano recepite;
- motivare, incuriosire, entusiasmare;
- formare i gruppi.
Questa modalità è già nota e molto accettata dai bambini; viene spesso usata per la scelta del 1 compagno di banco.
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Durante l’attività:
- assicurarsi che si confrontino e che sviluppino effettivamente delle idee;
- incentivare le annotazioni delle idee su carta;
- supervisionare sulle modalità di approccio fra compagni dello stesso gruppo e fra gruppi diversi al fine di appianare eventuali conflittualità; • quando il tempo sta per scadere, assicurarsi che abbiano prodotto un’idea di racconto ed eventualmente supportarli a svilupparla; • invitarli a dividersi le parti del racconto da esporre alla classe; • durante l’esposizione alla classe, porre il gruppo al centro dell’attenzione.
Eventuale attività successiva
Qualora i gruppi rispondano positivamente all’attività e ne mostrino interesse, si possono trasformare i racconti orali in racconti scritti da condividere con le compagne ed i compagni della classe parallela.
VALUTAZIONE
Conversazione-Produzione:
- gli/le studenti/esse comunicano in modo costruttivo fra di loro all’interno del gruppo;
- gli/le studenti/esse elaborano un prodotto secondo le aspettative; • gli/le studenti/esse esprimono la loro opinione sull’esperienza vissuta.
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