MOBILITA’ ERASMUS+
BERLINO 17-24 marzo 2024
DATI DEL PARTECIPANTE ALLA MOBILITA’ ERASMUS + KA1
COGNOME: BUCCI
NOME: OMBRETTA
DATA DI NASCITA:26-11-1974
FUNZIONE: docente scuola primaria a tempo indeterminato E-MAIL:
DATI DELLA VISITA
CODICE ATTIVITA': 2023-1-IT02-KA121-SCH-000123558
TIPOLOGIA DI ATTIVITA’: corso di formazione
“Writing Your First Erasmus Project”
NOME ISTITUZIONE OSPITANTE
Europass Teaching Academy
CITTÀ E PAESE DI DESTINAZIONE: Berlino- Germania DATE: 17-24 marzo 2024
Relazione finale sulla esperienza di mobilità e sulle attività di disseminazione avviate o da avviare
1. Attività di preparazione svolte prima della visita:
La commissione Erasmus, di cui faccio parte, ha scelto l’argomento del corso per formare la commissione stessa nella scrittura e gestione di un progetto Erasmus al fine di garantire continuità all’I.C. nella realizzazione di progettualità che possano contribuire al processo di internazionalizzazione del nostro istituto anche in futuro nella maniera più efficace ed efficiente possibile.
Dopo la scelta del corso e la destinazione, ci si è occupati dell’organizzazione pratica: prenotazione del volo e dell’accomodation. E’ stato uno step particolarmente delicato, dove si è dovuto sempre tener conto del budget a disposizione in modo che fosse garantita a tutte le mobilità una quota il più possibile equa dal punto di vista economico. Essere membro della commissione Erasmus mi ha permesso di avere una prospettiva diversa rispetto ad altri partecipanti e di comprendere quanto sia difficile cercare di rispondere alle esigenze di tutti. In questa fase è stato fondamentale l’apporto della DSGA Giuseppina Sotgia che, insieme alla coordinatrice Cristiana Lucarini, aveva il punto della situazione finanziaria del progetto.
Pochi giorni prima di partire l’istituto formativo di destinazione ci ha comunicato il calendario e il programma.
Inoltre la referente della Commissione Erasmus Cristiana Lucarini, nell’ultimo incontro prima della partenza, mi ha invitata a firmare i documenti necessari, quali il learning agreement, comunicando anche la necessità di scrivere un report e un questionario finali.
2. Tema della visita in riferimento alla situazione del Paese ospitante e a quella italiana:
Il corso “Writing Your First Erasmus Project” aveva come obiettivo quello di fornire una panoramica introduttiva sulle modalità di stesura di un progetto Erasmus. Siamo stati accolti dalla teacher trainer Ada Rigacci, che con puntualità e attenzione, ha saputo vernirci incontro con il massimo della disponibilità. La stessa cosa si può dire in riferimento a tutto lo staff dell’Europass teacher training, che si é dimostrato molto professionale e competente.
Il corso è iniziato con un’attività di ice-breaking, svolta insieme a delle insegnanti della Grecia, una docente di Cipro e un docente olandese. Ognuno ha introdotto la propria città di provenienza e la propria scuola utilizzando presentazioni online e video. Successivamente è rimasto solo il nostro gruppo con il docente olandese e la formatrice è entrata nel clou del programma. E’ stata presentata una breve storia del programma Erasmus specificando le varie opportunità che esso offre alle scuole. Sono stati affrontati le priorità, cioè i valori europei, su cui devono basarsi i progetti Erasmus e poi è stato appreso il vocabolario necessario per scrivere un progetto europeo. I formatori hanno fornito anche delle strategie di apprendimento cooperativo, in quanto le scuole aderenti ad un progetto devono documentare la realizzazione di prodotti condivisi a distanza, proprio come avviene nei progetti eTwinning di gemellaggio elettronico, di cui la sottoscritta ha ritrovato l’impostazione generale visto che da anni è operativa su questa piattaforma europea che opera in modo simile ma naturalmente più semplificato. Sono state illustrate quindi le varie tipologie di progetti Erasmus e le piattaforme da consultare e le regole fondamentali per scrivere un progetto di successo. Molto interessante è stata l’attività laboratoriale riguardante la comunicazione interculturale che presuppone tutte le strategie di un ascolto attivo ed è stata presentata anche la “The eight scales of international communication”. Le otto “scale di comportamento” individuate da Erin Meyer sono: Comunicare, Valutare, Persuadere, Guidare, Decidere, Fidarsi, Dissentire, Programmare. Ciascuna rappresenta un’area chiave in cui posizionare una cultura rispetto alle altre per decifrare i suoi atteggiamenti, prevenirli ed evitare potenziali situazioni di conflitto. Il modello di Erin Meyer permette di tracciare le posizioni di ogni cultura sulla mappa, per ciascuna scala di comportamento, e creare così un confronto puntuale tra le differenze nazionali.
Infine i partecipanti sono stati invitati a proporre delle idee di progetto e a scrivere collettivamente un modello semplificato di progetto, dopo che è stato illustrata loro la piattaforma sia per trovare partner sia per trovare esempi di progetti già ultimati, o i moduli online da compilare per presentare un progetto proprio, considerato anche l’aspetto del budget.
Del programma hanno fatto parte anche delle visite culturali all’Erlebnis Europa e a Futurium.
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I centri "Europa Experience" si trovano in tutta l'Unione europea e permettono di esplorare come gli europei collaborano per affrontare le sfide più importanti. Utilizza i dispositivi multimediali più moderni per scoprire come funziona l'Unione europea, come influisce sulla tua vita quotidiana. Vi è anche la ricostruzione di un piccolo Parlamento dove, insieme a delle scolaresche, abbiamo visto un video sui compiti e i valori dell’UE. |
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FUTURIUM
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Come vivremo nel futuro? Il Futurium motiva i suoi ospiti a esplorare diverse prospettive e possibilità future, e lo fa in modo molto ludico: diversi scenari, una mostra, un laboratorio del futuro e un forum di dialogo e discussione li invitano a sviluppare i propri atteggiamenti. Una vera e propria immersione nei tempi che verranno e che sappiamo essere prossimi grazie all’elevato sviluppo tecnologico. L’interattività di alcune esposizioni è stato interessante e divertente. |
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Il valore aggiunto europeo dell’attività di formazione in relazione alle opportunità di crescita professionale disponibili nel nostro Paese:
Avere l’opportunità di formarsi all’interno di un contesto europeo allarga gli orizzonti fisici e geografici ma soprattutto quelli mentali, sviluppando una sensibilità e una professionalità che si estende oltre i confini del proprio stato, aiutando a costruire un senso di appartenenza all’Europa che coinvolge sia la parte razionale che quella emotiva. Il nostro corso era in lingua inglese e anche se questo ha costituito per me un ostacolo non avendo una competenza linguistica elevata, mi ha permesso comunque di migliorare le mie capacità di comprensione e di mettermi in gioco in un contesto significativo. Inoltre il corso era frequentato anche da docenti provenienti da altri paesi e con essi abbiamo svolto sia la fase di ice-breaking, sia alcune attività laboratoriali sulla comunicazione interculturale. Ho potuto conoscere altre realtà scolastiche presentate dai miei colleghi stranieri, sia confrontarmi con punti di vista differenti, comunque positivi e propositivi che sempre aiutano la crescita umana e professionale. Inoltre il programma del corso includeva visite culturali, tra cui all’Erlebnis Europa che è un luogo di disseminazione dei valori europei, permettendomi di calarmi in toto nel tema del corso.
4. Ricaduta dell’esperienza
La ricaduta di questo corso sull’organizzazione del nostro istituto comprensivo spero sia effettiva, in quanto facendo parte della Commissione Erasmus, credo che le conoscenze acquisite possano essere d’aiuto alla commissione stessa per operare nel migliore dei modi, favorendo ulteriormente le mobilità di docenti ed alunni in Europa.
Questo significherà migliorare la professionalità dei docenti che parteciperanno alle mobilità e anche dei loro colleghi, se essi sapranno disseminare ulteriormente, apportando trasformazioni anche nel curriculo di studi, sulla utilizzazione delle lingue europee, sull’innovazione didattica in una prospettiva interculturale.
5-La partecipazione alla visita di studio
Questa esperienza formativa ha ampliato la mia conoscenza di altri paesi e culture, non solo perché ho conosciuto altri docenti frequentanti che hanno presentato il patrimonio artistico e culturale del loro paese d’origine. l’organizzazione educativa e didattica delle loro scuola, ma anche perché la cornice di tutto questo è stata la città di Berlino, la capitale tedesca che mi ha stupito per la sua capacità “stravagante” di essere riuscita a conciliare un’architettura moderna post-bellica ad una antica in modo originale, armonioso e contrastante allo stesso tempo. Una città imprevista nei miei piani di viaggio che però mi ha saputo stupire e accogliere con tutta la sua modernità e multiculturalità, a dispetto di un passato tragico e intollerante che la città non ha voluto dimenticare allo scopo di educare alla pace.
VISITE CULTURALI
DDR Museum
East Side Gallery
Jewus Museum
Holocaust Memorial
Alexander Platz
Charlie Check point
Sony Center
Alte National Gallery
Turkey market
Reichstag (Parlamento)
Chiesa della Memoria
Porta di Brandeburgo
In generale, posso affermare che questa esperienza ha aumentato le mie competenze professionali, mi ha aiutato a rafforzare la dimensione europea nel mio I.C. tanto che appena tornata in classe ho regalato ai miei piccoli alunni e ad ogni classe del plesso una bandiera d’Europa che avevo preso al “Futurium” proprio per disseminare in modo semplice questo percorso vissuto a Berlino.
Ho potuto soddisfare le mie esigenze di sviluppo professionale continuo, motivandomi a partecipare ad ulteriori iniziative di formazione o esperienza Erasmus, aumentando anche le mie capacità di utilizzare le nuove tecnologie informatiche e di comunicazione.
6. Iniziative di cooperazione europea avviate o che si prevede di attivare:
Il nostro I.C. ha ottenuto l’accreditamento Erasmus fino al 2027, pertanto le mobilità riguardanti la formazione, il job shadowing e gli spostamenti docenti e alunni sono già previsti nel percorso attivato. Anche se il successo di tali iniziative dipenderà dalla volontà del Dirigente, dall’impegno continuo della Commissione e dalla disponibilità del corpo docente e studentesco, fino a questo momento la motivazione delle varie componenti della scuola risulta molto elevata e credo che continuerà ad esserlo fino alla fine del percorso.
La stessa cosa si può dire in riferimento alle iniziative educative e didattiche internazionali legati ai progetti eTwinning, che si intersecano in maniera sempre più profonda con l’Erasmus, in quanto anche in questa piattaforma si incontrano docenti a distanza che possono diventare partner Erasmus, proprio come sta accadendo fortunatamente in questo momento in cui stiamo ospitando nel nostro I.C. tre docenti provenienti dalla Grecia, conosciute grazie ad un gemellaggio elettronico, per un job shadowing che permette una condivisione in presenza di pratiche didattiche innovative e collaborative.
7. In che modo lo scambio di informazioni e di esperienze fra i partecipanti alla visita di studio ha contribuito ad attuare quella azione formativa di qualità di cui nel quadro strategico di cooperazione “Istruzione e Formazione 2020”(“ET 2020”)
IL quadro strategico di cooperazione “Istruzione e Formazione 2020”(“ET 2020”) ha come obiettivo generale della cooperazione europea quello di supportare lo sviluppo e il miglioramento dei sistemi educativi e formativi negli Stati Membri in funzione: ¬ dello sviluppo personale, sociale e professionale dei cittadini; ¬ di una prosperità economica sostenibile; ¬ di una incrementata occupabilità; ¬ Dello sviluppo della coesione sociale, di valori democratici, della cittadinanza attiva e del dialogo interculturale.
Gli obiettivi strategici sono 4:
1. fare dell’apprendimento permanente e della mobilità una realtà;
2. migliorare qualità ed efficienza dell’istruzione e della formazione
3. promuovere equità, coesione sociale e cittadinanza attiva
4. sviluppare e promuovere creatività e innovazione, compresa l’imprenditorialità
Credo che questa esperienza formativa rientri pienamente all’interno degli obiettivi previsti dal piano strategico. Il lavoro di docente necessita di un aggiornamento continuo che permetta di stare al passo con i tempi, soprattutto in questo periodo storico in cui lo sviluppo delle nuove tecnologie ha messo in crisi la formazione classica del corpo insegnante mettendo in moto una sfida continua con le nuove generazioni native digitali che possono accedere con un semplice click ai contenuti più vari, spesso non sempre facilmente comprensibili, anzi, aperti a interpretazioni spesso equivoche. L’apprendimento permanente dei docenti deve essere la chiave di volta per accedere ai linguaggi e agli strumenti delle nuove generazioni e anche le mobilità servono ad avvicinarsi soprattutto ad una mentalità sempre più aperta al nuovo, al dialogo, all’incontro tra culture e idee per promuovere una maggiore coesione sociale, una cittadinanza sempre più attiva e un senso di uguaglianza e rispetto sempre più sentito.
L’incontro con docenti di varia provenienza, ha permesso di vivere direttamente questo “sentirsi docente d’Europa e del mondo” capace di costruire un mondo più sostenibile.
Il tema del corso, promuovendo la creazione di progetti Erasmus, non può che migliorare la qualità e l’efficienza della formazione e dell’istruzione.
Data Firma
18/04/2024 Bucci Ombretta

























