Forte presenza di alunni, insegnanti e genitori al 69° anniversario dell’eccidio di Monte Sant’Angelo, 5 Maggio 2013.
Piccole bandiere festose tenute in mano dai bambini della scuola primaria Anselmi e un mazzo di fiori tricolore donato dagli alunni hanno accolto gioiosamente la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini che il 5 maggio è stata invitata ad Arcevia per partecipare al 69° anniversario dell’eccidio di Monte Sant’Angelo.
Il 4 maggio 1944 vennero uccisi per rappresaglia nazifascista 63 tra civili e partigiani e ancora oggi questo episodio viene portato come esempio per ricordare che la libertà è sempre stata una conquista, frutto di sacrifici.
Damiano Manieri, alunno della classe V, ha letto una breve lettera di benvenuto alla Boldrini:
“Presidente, siamo molto onorati della sua presenza nel nostro piccolo paese. Siamo certi che con lei l'Italia potrà avere un futuro migliore. Vorremmo vivere in un paese con più giustizia, onestà, dignità e serenità. La sua presenza oggi con noi sarà uno dei ricordi più belli che porteremo con noi quando saremo grandi. Le è stato regalato un pacco contenente alcuni lavori sul tema di Cittadinanza e Costituzione e alcuni ipertesti sulla Resistenza, realizzati dalle classi del plesso “Anselmi”. I ragazzi della classe IV le hanno donato i loro disegni e dedicato alcuni pensieri: “Lei Presidente è per noi come quando, in una partita a briscola, viene l'asso all'ultima mano: è la carta che può ribaltare la partita... C'è chi dice che il 25 aprile sia una festa morta... non è così: quel giorno ci ricorda la nascita della nostra libertà. La libertà è un dono che ci è stato dato, con il sangue, dai partigiani... dobbiamo difenderla a tutti i costi. Noi abbiamo il dovere di proteggere la nostra Costituzione che è la più bella del mondo.... riconosce i nostri diritti oltre ai doveri. Ci rende uguali davanti alla legge. Tutti abbiamo il diritto di avere un lavoro: da grandi non vorremmo andare a lavorare all'estero: è giusto trovarlo qui dove ci sono le nostre radici...”
Gli alunni delle scuole primaria e secondaria di primo grado di Arcevia, insieme ai loro docenti e genitori, si sono uniti al corteo partito dalla piazza e giunto alla Collegiata di San Medardo per assistere alla celebrazione della santa messa. Successivamente la Boldrini, accompagnata dal sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi in Piazza Garibaldi, dove l’attendevano autorità, politici e membri dell’ANPI, ha tenuto un significativo discorso sulla libertà e sulla democrazia, oggi fortemente a rischio a causa della mancanza di lavoro, perché la storia insegna che purtroppo le crisi economiche provocano disagi sociali e aprono spiragli a pensieri totalitari.
Dopo il suo intervento, la Presidente della Camera è partita per assolvere ad altri impegni istituzionali. La cerimonia è proseguita con una performance teatrale che ha visto protagonisti gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Arcevia.
L‘esibizione “Parole resistenti”, lavoro conclusivo di un percorso articolato sulla storia della Resistenza di Arcevia, svolto in collaborazione con l’Associazione “Teatro Giovani” di Serra San Quirico, è stata la prova che esistono strategie didattiche significative, tali da avvicinare i giovani con entusiasmo ed interesse ai temi della cittadinanza e del rispetto della costituzione contro ogni forma di negazione dei diritti inviolabili dell’uomo. Sono seguiti gli interventi del Sindaco Andrea Bomprezzi e del Sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze Rachele Ciolli che, nel suo discorso, ha fatto riflettere tutti con un parallelo tra i partigiani e i rifugiati politici, accomunati dal desiderio di liberazione dall’oppressione. Dopo gli interventi del Presidente dell’Anpi di Arcevia Angelo Verdini, di Joze Levstek, Sindaco di Ribnica – gemellata con Arcevia dal 1972 – e di altre autorità, il corteo ha raggiunto il Monumento del partigiano dove si è svolta la cerimonia conclusiva della deposizione delle corone di fiori.
Il 69° anniversario dell’eccidio di Monte Sant’Angelo quest’anno è stato un evento particolarmente sentito, che ha coinvolto tutta la comunità e soprattutto le scuole, dove non ci si dimentica mai di educare alla pace, di cui la libertà e il rispetto degli altri sono aspetti basilari.






























