MACCHIA MEDITERRANEA - MONTANA
Il versante idrografico sinistro di Valle Scappuccia è caratterizzato dalla
presenza di una macchia mediterranea. Come è possibile che specie mediterranee,
che vivono sulla costa, sono presenti lungo l'Appennino? Circa 4000 anni fa il
clima subì una trasformazione diventando più caldo e secco. Questo cambiamento
favorì la diffusione delle specie mediterranee verso l'interno della regione e
verso nord.
Dopo alcuni secoli il clima tornò a essere più freddo e più umido, pertanto
le specie mediterranee (leccio, fillirea,
alloro, ecc.) si ritirano dalle aree interne per
tornare ad occupare le coste. Queste specie mediterranee sono rimaste solamente
in quelle stazioni relitti ove le condizioni del suolo ha il microclima
permettono il loro sviluppo: esposizione a sud e roccia calcarea. Il versante
destro della valle, meno scosceso, è completamente coperto da bosco definito
orno ostrieto.
Questi due termini derivano dai nomi di due alberi: ORNO deriva da fraxinus
ornus (orniello)
e OSTRIETO da ostrya carpinifolia (carpino nero).
Oltre a queste due specie arboree troviamo: la roverella,
alcune specie di aceri, sorbo montano,ecc. E'
presente, in questa valle, una specie di piccolo albero, abbastanza rara, e si
chiama carpino orientale (carpinus orientalis). Lungo il torrente sono presenti
specie che si sono adattate a un microclima umido sia al livello atmosferico che
del suolo; queste piante, definite igrofile
appartengono ai generi dei salici e dei pioppi. Sempre in prossimità del
torrente possiamo incontrare un tipo di bosco costituito da specie mesofile:
il nocciolo e il carpino bianco.