
(Acer pseudoplatanus) Fam. Aceracee
Areale
L'acero di monte è specie a larga distribuzione: dai Pirenei al Caucaso e nell'Asia minore.
In Italia la possiamo trovare sulle Alpi fino a circa1980 metri e sugli Appennini in associazione con altre latifoglie in un luogo umido e fresco.
Descrizione
E' un albero alto fino ai 40 metri con chioma ampia e regolare; la corteccia è grigia, liscia da giovane.
Le foglie sono semplici lungamente picciolate, con la lamina grande, lunga 10-15 centimetri, con 5 lobi acuminati, dentati in maniera diseguale che presentano venature superiormente profonde.
In autunno le foglie assumono diverse tonalità nei colori: giallo, arancione e rosso brillante.
I fiori, a differenza dell'acero riccio, si sviluppano dopo le foglie, sono giallognoli, portati su racemi penduli lunghi da 6-12 cm. Il frutto è una samara ad ali divaricate (forma cioè una V), lunga circa 3-6cm; i frutti sono spesso riuniti in grappoli con corti peduncoli talvolta rossastri.
Usi
L'acero di monte ha importanza in selvicoltura: il legno,semitenero, vene impiegato nell'industria mobiliera e nella fabbricazione di liste per parquet. E' inoltre pregiato come legna da ardere; le foglie forniscono un ottimo foraggio per gli ovini. Il legno degli Aceri è utilizzato nell'industria cartaria per la produzione di cellulosa.
