(Ostrya carpinifolia) Fam. Corylacee
Il caprino nero è diffuso dalla Francia mediterranea
fino al Caucaso e all'Asia Minore: è una specie termofila che preferisce stazioni
assolate e asciutte sulle pendici calcaree.
Insieme al orniello forma dei boschi misti diffusi nell'orizzonte delle latifoglie
eliofile che prendono il nome di orno-ostrieti.
E' un albero alto fino a 15 (talvolta 20) m. con tronco diritto e con chioma
conico-espansa.
Ha la corteccia grigio bruna, liscia da giovane, ma che negli individui più vecchi si
scanala diventando simile a quella della quercia.
Le foglie sono semplici, alterne, con corto picciolo, hanno base
arrotondata: sono doppiamente dentate ai margini e acuminate all'apice, lucide
superiormente e più chiare e pelose sulla pagina inferiore.
I fiori sono monoici e riuniti in amenti: quelli maschili sono penduli e portati in gruppi
di due o tre, quelli femminili sono da prima eretti poi penduli, sono comunque poco
vistosi. Caratteristica è l'infruttescenza che assomiglia molto a quella del luppolo: il
seme è un achenio liscio e lucido protetto da una
brattea membranacea.

