Il bosco

Sin dall’antichità i boschi sono stati intensamente sfruttati dall’uomo per la risorsa più importante che offrono: il legname. Due sono le forme principali di governo del bosco: la fustaia e il ceduo. Nei boschi ad alto fusto gli alberi vengono lasciati accrescere fino a maturità e quindi tagliati.

Nel bosco governato a ceduo che viene cioè tagliato ogni tanti anni (generalmente 15-20) la rinnovazione avviene mediante emissione di germogli (polloni) da parte della pianta madre (ceppaia).Essa non è quindi completa, dal momento che solo la parte aerea degli alberi si rinnova. In molti casi, durante la ceduazione vengono lasciate in piedi delle piante di alto fusto, chiamate matricine; il ceduo si dice allora matricinato.

Il bosco ha una importanza enorme non solo perché fornisce legname, ma  trattiene il terreno diminuendo il pericolo di frane; offre ospitalità e possibilità di sopravvivenza a innumerevoli specie animali. Assorbe, inoltre, dal terreno l’acqua piovana ed attenua il riscaldamento del suolo sotto i raggi del sole diretto, mantenendone il giusto grado di umidità.

Le matricine hanno lo scopo di proteggere il terreno da intense precipitazioni, che in mancanza di copertura vegetale provocherebbero accentuati fenomeni erosivi e di frenare il forte soleggiamento che causerebbe sul suolo nudo un’intensa aridità.

Osservando la vegetazione di un bosco si nota che essa occupa più piani :

quello dei muschi, a diretto contatto con il terreno;
quello erbaceo fino a pochi cm dal suolo;
quello degli arbusti, che raggiungono circa 203 m di altezza sul livello del mare;
quello arboreo, caratterizzato da alberi di alto fusto.

La presenza di piante con altezze diverse dipende dal diverso rapporto che queste hanno con uno dei fattori climatici più importanti del bosco: la luce.  Visitando un bosco formato da specie caducifoglie, nelle varie stagioni, abbiamo notato che:

in inverno, fino all'inizio della primavera, si ha la maggior quantità di luce perché, non essendoci le foglie, la luce riesce a penetrare meglio.
In estate quando, le chiome degli alberi trattengono i raggi del sole, la luce è maggiore in alto e minore in basso e più le piante sono vicine, meno luce penetra.                                    

Nei confronti della luce le specie vegetali si distinguono: 

Sciafile cioè piante che amano l'ombra (Felci, Primule, Ciclamini ...)
Eliofile che hanno bisogno di grandi quantità di luce
Termofile che amano il caldo (il salice, lo scotano, la ginestra ).

Altri fattori climatici molto importanti per il bosco sono l'umidità atmosferica fattore legato alle condizioni interne del bosco, dove attraverso la TRASPIRAZIONE delle foglie e la difficoltà di penetrazione della luce si crea un MICROCLIMA umido e fresco, e la temperatura: le chiome degli alberi più alti impediscono a gran parte dei reggi luminosi di filtrare fino a terra e quindi di riscaldare gli strati più bassi del bosco; la temperatura media dell'aria varia con l'altezza; salendo, la temperatura tende ad abbassarsi di circa mezzo grado ogni 100 m; le piante sono sensibili a queste variazioni di temperatura e, a seconda del loro bisogno di calore, preferiscono vivere a certe quote piuttosto che ad altre.