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Si è svolto il 13 febbraio 2026 dalle ore 15:00 alle 17:00 un incontro online ricco di confronti e riflessioni condivise tra docenti e alunni. Protagonista dell’appuntamento è stato il Gruppo di Progettazione per i Diritti, nato su proposta dell’UNICEF con l’obiettivo di sensibilizzare l’intera comunità scolastica sui temi dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Durante l’incontro è stata proposta una simulazione del percorso che il gruppo porterà successivamente all’interno delle proprie realtà scolastiche. L’attività si è articolata in due momenti principali: in una prima fase, docenti e studenti sono stati invitati a esprimere, attraverso tre parole, come percepiscono oggi il mondo adolescenziale; successivamente, il confronto si è concentrato sul concetto di discriminazione e sulle possibili cause che ne sono all’origine.

Il dialogo, aperto e partecipato, ha rappresentato un importante punto di partenza per stabilire le modalità di attuazione della proposta che terminerà con la progettazione di iniziative concrete, capaci di coinvolgere anche il territorio. L’obiettivo è quello di aiutare i ragazzi a sentirsi meno discriminati e meno soli, promuovendo un benessere diffuso che consenta a tutti di sentirsi a proprio agio con se stessi e con gli altri nei diversi contesti di vita, non soltanto in ambito scolastico.

Durante l’incontro, l’alunna Angelica Bartoletti ha raccontato anche un’esperienza importante di cui è stata protagonista:

 “Ho rappresentato l’Istituto comprensivo di Arcevia nell’incontro nazionale con le rappresentanti UNICEF. Abbiamo fatto un meeting online il primo dicembre alle ore 11:00. Ero con la maestra Ombretta Bucci e collegati con noi c'erano altri settanta ragazzi e ragazze da tutta Italia con i loro rispettivi insegnanti.

Abbiamo parlato dei diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti; sia quelli che abbiamo raggiunto e che sono approvati e abbastanza rispettati, sia quelli che ancora oggi sono violati in gran parte del mondo, come la dignità e il rispetto di tutti, compresi i minorenni. Uno dei problemi più grandi è la discriminazione, che alza barriere facendo disprezzare qualcuno, solo perché ha caratteristiche fisiche o mentali diverse dagli altri oppure perché non segue la moda del momento. Sono molto felice di aver partecipato a questo incontro perché, nel mio piccolo, ho cercato di dare un contributo alla sensibilizzazione su questo argomento.”

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