Accedi

X

 Login                 

 

DATI DEL PARTECIPANTE ALLA MOBILITÀ ERASMUS + KA1

COGNOME: Mattioli

NOME: Dania

DATA DI NASCITA: 15/09/1982

FUNZIONE: Docente a tempo indeterminato

E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DATI DELLA VISITA

CODICE ATTIVITÀ: PNRR_2023-1-IT02-KA121-SCH-000123558

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ (JOB SHADOWING- CORSO DI FORMAZIONE): English language skills for teachers - Corso di formazione General English 20

NOME ISTITUZIONE OSPITANTE (COURSE PROVIDER O ISTITUO PARTNER): International House Malta

CITTÀ E PAESE DI DESTINAZIONE: St Julian’s, Malta

Relazione finale sulla esperienza di mobilità e sulle attività di disseminazione avviate o da avviare

1. Attività di preparazione svolte prima della visita:

Il progetto di mobilità Erasmus+ a cui ho preso parte si inserisce nell’ambito del potenziamento del programma Erasmus+ 2021/2027 e della Missione 4 – Componente 1 – Investimento 3.1 “Nuove competenze e nuovi linguaggi” del PNRR, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU. Il bando, pubblicato alla fine di giugno, ha rappresentato per me una vera e propria sfida personale e professionale. Non avevo mai partecipato, neppure da studentessa, a esperienze di studio o formazione all’estero, soprattutto a causa della mia insicurezza con l’uso della lingua inglese. Proprio per questo motivo ho deciso di candidarmi: il corso previsto, dedicato al potenziamento linguistico, mi è sembrato un’occasione preziosa per superare le mie paure e mettermi alla prova in un contesto internazionale. Dopo l’approvazione della domanda e la formazione del gruppo di docenti selezionate, abbiamo iniziato a confrontarci per organizzare insieme gli aspetti pratici del viaggio. Ci siamo tenute in contatto per la prenotazione dei biglietti del treno e per condividere informazioni e suggerimenti utili. A settembre abbiamo partecipato a un incontro informativo in cui ci sono state illustrate le modalità di partecipazione, le indicazioni relative al soggiorno a Malta e i dettagli organizzativi della mobilità. Questa fase preparatoria è stata fondamentale per creare un clima di collaborazione e sostegno reciproco all’interno del gruppo, ma anche per maturare maggiore consapevolezza rispetto all’esperienza che stavamo per intraprendere.

2. Tema della visita in riferimento alla situazione del Paese ospitante e a quella italiana:

Il tema della mobilità ha riguardato un corso di lingua inglese presso la International House Malta. Prima della partenza, tutti noi partecipanti abbiamo sostenuto un test di ingresso online predisposto dalla scuola ospitante. Il test ha permesso di valutare il livello di conoscenza della lingua e di assegnare a ciascun docente la classe più adatta alle proprie competenze. A seguito della valutazione, sono stata inserita in un gruppo di studenti di livello intermedio, con i quali ho condiviso l’intero percorso formativo. La mobilità si è svolta dal 7 al 13 settembre, mentre le lezioni si sono tenute da lunedì 8 a venerdì 12 in orario antimeridiano. Ogni mattinata era organizzata in modo da alternare momenti di lezione frontale, esercitazioni pratiche e attività di conversazione. Le lezioni erano fortemente interattive e la docente ha saputo creare un clima di partecipazione attiva, valorizzando le competenze di ognuno e favorendo la comunicazione spontanea. Ho potuto esprimermi liberamente, senza sentirmi giudicata, e questo ha contribuito a ridurre notevolmente le mie insicurezze linguistiche. Con i miei compagni di classe, provenienti da diversi Paesi europei, si è instaurato un ottimo rapporto di collaborazione e scambio culturale. Le differenze linguistiche e le diverse modalità comunicative si sono rivelate un arricchimento reciproco, permettendo a tutti di confrontarsi con approcci e abitudini diverse. Gli argomenti grammaticali affrontati durante il corso hanno riguardato, in particolare, le relative clauses, il present perfect simple e il present perfect continuous, oltre a numerose useful expressions utili per la conversazione quotidiana. Tutte le attività sono state pensate per favorire l’uso della lingua in contesti reali, attraverso giochi di ruolo, simulazioni di dialoghi e discussioni di gruppo. Rispetto al mio contesto, ho potuto osservare come l’approccio didattico della scuola ponga grande enfasi sull’uso pratico e comunicativo della lingua, privilegiando l’apprendimento attraverso la partecipazione attiva e la sperimentazione diretta. Questo metodo, basato su un equilibrio tra grammatica e comunicazione, si è rivelato particolarmente efficace anche per chi, come me, desiderava acquisire maggiore sicurezza nel parlare inglese. L’esperienza presso l’International House Malta ha rappresentato dunque non solo un’occasione di aggiornamento linguistico, ma anche un’opportunità di riflessione sulle metodologie di insegnamento e di apprendimento, offrendo spunti utili da riportare nel contesto scolastico.

3. Il valore aggiunto europeo dell’attività di formazione in relazione alle opportunità di crescita professionale disponibili nel nostro Paese:

Il valore aggiunto europeo dell’attività formativa svolta a Malta risiede soprattutto nella possibilità di vivere un’esperienza di apprendimento linguistico autentica e immersiva, in un contesto multiculturale e dinamico. A differenza delle occasioni di formazione disponibili abitualmente, generalmente caratterizzate da una maggiore formalità e da percorsi più teorici, questo percorso ha permesso di apprendere la lingua in modo naturale e comunicativo, attraverso l’uso quotidiano e lo scambio diretto con persone provenienti da diversi Paesi europei. La dimensione internazionale dell’esperienza ha rappresentato un motore di crescita personale e professionale, permettendomi di sviluppare oltre le competenze linguistiche, anche quelle interculturali e relazionali. Un altro aspetto di grande valore è stato l’apprendimento in un ambiente europeo orientato alla collaborazione e alla valorizzazione delle differenze, dove la comunicazione era vista come strumento di integrazione e conoscenza reciproca. Questa esperienza ha rafforzato in me la convinzione che la scuola debba essere sempre più aperta a dimensioni internazionali e inclusive. Il progetto Erasmus+ consente di sperimentare un tipo di formazione che unisce innovazione didattica, crescita personale e apertura culturale, elementi difficilmente replicabili in contesti nazionali. Partecipare a una mobilità europea significa, quindi, investire sulla qualità dell’insegnamento, sulla competenza comunicativa e sulla capacità di educare cittadini consapevoli di appartenere a una comunità europea.

4. Ricaduta che l’esperienza potrà avere su:

- organizzazione dell’istituto di appartenenza: La mia partecipazione al progetto Erasmus+ ha rappresentato un’occasione per contribuire in modo attivo al percorso di internazionalizzazione già intrapreso dal mio istituto, scuola eTwinning da anni impegnata in progetti europei. L’esperienza a Malta mi ha permesso di osservare da vicino un modello formativo diverso e di riflettere su come rendere la dimensione europea ancora più presente nella vita scolastica. Mi piacerebbe condividere le riflessioni maturate durante il corso con i colleghi e con il team Erasmus, per stimolare nuove idee progettuali e promuovere un approccio sempre più aperto alla collaborazione internazionale.

- sulla professionalità del personale dell’istituto/ente di appartenenza: Dal punto di vista professionale, la mobilità è stata per me un’esperienza motivante e arricchente. Seguire un corso interamente in inglese mi ha permesso di superare alcune esitazioni e di acquisire maggiore familiarità con la lingua, pur nei limiti di un percorso breve. Ho potuto esercitarmi in un contesto autentico e interagire con persone provenienti da altri Paesi, sviluppando maggiore fiducia e apertura mentale. Questa esperienza mi ha aiutata a comprendere l’importanza di continuare a migliorarmi e a mantenere viva la curiosità verso pratiche didattiche diverse, che potranno diventare uno spunto di riflessione e confronto con i colleghi al mio rientro.

- sul curricolo di studi Le modalità di insegnamento sperimentate a Malta mi hanno offerto interessanti spunti metodologici che potranno essere adattati alla realtà della mia scuola. In particolare, l’approccio pratico e comunicativo mi ha fatto riflettere sull’utilità di integrare nella didattica momenti più interattivi e attività che favoriscano l’uso funzionale della lingua. Anche se si è trattato di un’esperienza breve, ha contribuito a stimolare nuove idee su come rendere l’apprendimento linguistico più partecipativo e vicino alla dimensione europea del curricolo, già valorizzata nel nostro Istituto grazie ai progetti Erasmus+ ed eTwinning.

- sulla utilizzazione delle lingue europee nell’istituto/ente di appartenenza Seguire un corso di lingua all’estero mi ha permesso di comprendere più a fondo il valore delle lingue straniere e il loro ruolo fondamentale nella formazione dei cittadini europei. Anche se la formazione, come già detto, è stata di breve durata, l’esperienza di contatto quotidiano con la lingua inglese e con persone di culture diverse mi ha fatto apprezzare maggiormente la sua utilità come strumento di comunicazione e di apertura. Ritengo che questa consapevolezza possa rivelarsi preziosa anche nel contesto scolastico, soprattutto alla luce dei nuovi arrivi di alunni stranieri, per i quali l’inglese rappresenta spesso un mezzo efficace per favorire l’inclusione e l’interazione. Intendo quindi valorizzare questa prospettiva anche con gli studenti, incoraggiandoli a considerare le lingue come opportunità di crescita e di incontro.

5. La partecipazione alla visita di studio:

  • ha ampliato la mia conoscenza di altri Paesi e culture;
  • ha aumentato le mie competenze;
  • mi ha aiutato a rafforzare la dimensione europea nel lavoro dell’istituto di appartenenza;
  • mi ha aiutato a stabilire dei contatti durevoli con gli altri partecipanti per una cooperazione futura;
  • ha soddisfatto le mie esigenze di sviluppo professionale continuo;
  • mi ha motivato a partecipare ad altre attività di formazione;
  • ha aumentato la mia capacità di utilizzare le nuove tecnologie informatiche e di comunicazione (TIC).

La partecipazione alla mobilità Erasmus+ a Malta ha rappresentato quindi per me un’importante occasione di crescita personale e professionale, che ha ampliato la mia conoscenza di altri Paesi e culture, offrendo la possibilità di vivere concretamente la dimensione europea della formazione. L’esperienza di studio in un contesto multiculturale mi ha permesso di confrontarmi con persone provenienti da diverse realtà educative, arricchendo la mia prospettiva sul ruolo dell’insegnamento e sull’importanza della comunicazione interculturale. Il corso di lingua ha contribuito sicuramente a migliorare le mie competenze linguistiche e metodologiche, permettendomi di acquisire maggiore sicurezza nell’uso dell’inglese e di approfondire strategie didattiche basate sulla partecipazione attiva e sull’apprendimento collaborativo. Questa crescita personale si riflette anche nel mio lavoro quotidiano, dove sento di poter affrontare con rinnovato entusiasmo attività e progetti in lingua straniera. L’esperienza mi ha inoltre aiutata a rafforzare la dimensione europea all’interno del mio Istituto, che da anni promuove la cooperazione internazionale attraverso i progetti Erasmus+ ed eTwinning. Aver vissuto direttamente un percorso formativo di questo tipo mi ha fatto comprendere il valore concreto di tali iniziative e l’importanza di condividerle con studenti e colleghi. Inoltre, la partecipazione alla mobilità ha soddisfatto pienamente le mie esigenze di sviluppo professionale continuo, motivandomi a proseguire il percorso di formazione linguistica e ad aderire a nuove occasioni di crescita in ambito europeo.

6. Iniziative di cooperazione europea avviate o che si prevede di attivare: Nel corso degli ultimi anni ho avuto l’opportunità di partecipare ad alcuni progetti eTwinning, che hanno rappresentato per me un’importante occasione di collaborazione con docenti e studenti di altri Paesi europei. Queste esperienze mi hanno permesso di comprendere il valore educativo e umano del lavoro in rete e di sperimentare come la dimensione europea possa valorizzare la didattica quotidiana, rendendola più motivante e inclusiva. La recente partecipazione alla mobilità Erasmus+ ha rafforzato il mio desiderio di continuare a far parte di iniziative di cooperazione internazionale, sia attraverso nuovi progetti eTwinning sia eventualmente prendendo parte ad altre azioni Erasmus. Mi auguro di poter contribuire in modo più attivo alla progettazione e alla realizzazione di attività che favoriscano lo scambio culturale e linguistico tra scuole europee, coinvolgendo anche i miei studenti in percorsi di apprendimento aperti e collaborativi. Ritengo che la partecipazione a reti europee di cooperazione rappresenti una grande opportunità di crescita per tutti: docenti, alunni e istituzione scolastica e intendo proseguire in questo cammino di apertura e condivisione, valorizzando le competenze e le motivazioni maturate durante questa esperienza formativa a Malta.

7. In che modo lo scambio di informazioni e di esperienze fra i partecipanti alla visita di studio ha contribuito ad attuare quella azione formativa di qualità di cui nel quadro strategico di cooperazione “Istruzione e Formazione 2020”(“ET 2020”) – documento reperibile all’indirizzo: http://europa.eu/legislation_summaries/education_training_youth/general_framework/ef0016_it.htm 

Lo scambio di informazioni e di esperienze tra i partecipanti alla mobilità Erasmus+ ha costituito un elemento essenziale dell’azione formativa, in piena sintonia con gli obiettivi del quadro strategico europeo “Istruzione e Formazione 2020” (ET 2020). Durante il corso a Malta ho avuto modo di confrontarmi con persone provenienti da diversi Paesi, ciascuno portatore di esperienze e modalità di apprendimento e interazione differenti. Questo confronto ha favorito una riflessione comune sulle pratiche didattiche, sull’importanza della comunicazione interculturale e sul ruolo della scuola come luogo di crescita, inclusione e cittadinanza attiva. Lo scambio continuo di idee e punti di vista ha contribuito ad ampliare la mia visione dell’insegnamento, spingendomi a considerare la formazione non solo come un percorso individuale, ma come parte di una comunità educativa europea che condivide obiettivi e valori comuni. In questo senso, l’esperienza ha incarnato pienamente gli indirizzi dell’ET 2020, che promuove un’istruzione di qualità basata sulla collaborazione, sull’apprendimento permanente e sulla valorizzazione delle competenze.

Pur trattandosi di una mobilità di breve durata, essa ha avuto un impatto significativo sulla mia consapevolezza professionale, incoraggiandomi a riflettere sul valore del dialogo e della cooperazione come strumenti di miglioramento continuo. Lo spirito di apertura e di scambio vissuto durante la formazione a Malta rappresenta un modello educativo da riportare nella mia pratica quotidiana e da condividere all’interno del mio Istituto, contribuendo così alla diffusione di una cultura della qualità, della partecipazione e dell’apprendimento europeo. 

Dania Mattioli

PHOTO 2025 10 06 18 28 56

Agenzia Nazionale Lifelong Learning Programme Italia – Comenius, Erasmus, Grundtvig, Visite di Studio Sede legale: Via M. Buonarroti 10 – 50122 Firenze – E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede operativa Firenze: Via Magliabechi, 1 – 50122 Firenze – Tel +39 055 2380 348/452 – Fax +39 055 2380 343/399 Sede operativa Roma: Via Guidubaldo del Monte, 54 – 00197 Roma – Tel +39 06 54210483 – Fax +39 06 54210479

indicatore di caricamento rotante