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Con la conclusione dell’anno scolastico è terminato anche il programma "Scuole per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza" dell’UNICEF e del Ministero dell'Istruzione e del Merito che ha mirato a promuovere la conoscenza e l'attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nelle scuole, coinvolgendo tutti gli attori della comunità educativa.

Il Gruppo di lavoro del nostro Istituto comprensivo, costituito dalla coordinatrice Ombretta Bucci, dai docenti Andrea Bomprezzi e Anna Vitaletti e dai rappresentanti degli studenti delle tre scuole secondarie del territorio, sono stati coinvolti in un’indagine Unicef che ha riguardato due attività:

  • valutare il livello di partecipazione all’interno della comunità scolastica percepito dagli studenti;
  • raccogliere le parole che più rappresentano la parola “partecipazione”.

I risultati sono stati poi comunicati all’Unicef che li ha elaborati insieme a quelli delle altre scuole. Ecco i risultati, purtroppo non così positivi, pubblicati sul sito Unicef:

“Per celebrare il 27 Maggio, giornata che ricorda la ratifica dello stato italiano della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, studentesse e studenti di oltre 150 scuole di ogni ordine e grado hanno condiviso con l’UNICEF il loro punto di vista riguardo l’importanza della loro partecipazione a scuola.
Dai loro racconti e dalle loro valutazioni è emerso che meno del 50% di loro ritiene di sentirsi di partecipare alla esperienza scolastica in maniera significativa e solo il 26% si sente molto coinvolto. Quali sono le parole che ti vengono in mente se parliamo di “partecipazione”?

Le classi hanno realizzato dei Brainstorming sulla parola Partecipazione: è stato chiesto loro di condividere quali fossero le prime parole, pensieri e immagini che venivano in mente intorno a questo concetto. 

Tra le parole più scelte troviamo: collaborazione, inclusione, gruppo, ascolto, coinvolgimento, amicizia, dialogo, tutte tematiche che manifestano quanto, soprattutto tra i banchi di scuola, sia per loro importante che l’educazione sia un’esperienza coinvolgente e condivisa, non vissuta come singoli, ma capace di strutturarsi in gruppo e in relazione.   

Oltre a queste hanno condiviso altri pensieri rilevanti, come: essere presenti, dare il proprio contributo, libertà di espressione, essere attivi, non sentirsi esclusi. Per poi donare alcune parole davvero singolari come curiosità, pazienza, divertimento, impegno, gioco, responsabilità.”

In generale, però, si può affermare che il livello di partecipazione nel nostro istituto comprensivo ha raggiunto un livello medio-alto: gli ideogrammi a forma di iceberg che il Gruppo di lavoro ha realizzato nella varie scuole evidenziano un buon livello di soddisfazione per quanto riguarda il sentirsi protagonisti della vita scolastica, questo grazie ad un corpo docente che sa cogliere tutte le opportunità, offerte anche dal territorio inteso come spazio educante, per svolgere azioni di Educazione civica che facciano sentire gli alunni persone attive, responsabili e consapevoli.

I risultati sono stati condivisi anche con i ragazzi del Gruppo di lavoro, in particolare lo studente Davide Vico ha dato la sua testimonianza in un incontro online raccontando la sua esperienza e commentandola in maniera positiva e propositiva per il prossimo anno scolastico.

Partecipare? Sì, grazie Unicef

Partecipare? Sì, grazie Unicef

Partecipare? Sì, grazie Unicef

Partecipare? Sì, grazie Unicef

Partecipare? Sì, grazie Unicef

Partecipare? Sì, grazie Unicef

Partecipare? Sì, grazie Unicef

Partecipare? Sì, grazie Unicef

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