(Erinaceus europeus)
Il riccio si
estende su tutta l'Europa, l'Asia temperata fino al Pacifico e all'Asia Minore.
Vive nelle siepi, nei campi coltivati, nei boschi evitando però la foresta ad
alto fusto.
La sua caratteristica più importante è quella di avere il corpo ricoperto di
aculei, che gli offrono protezione in caso di pericolo: il riccio tende ad
appallottarsi ogni qual volta avverte un pericolo.
Solo la volpe riesce a farlo distendere urinandogli addosso.
Nelle ore del crepuscolo o di notte è attivo: le ore del giorno le passa in un
nido nascosto nelle cavità o nelle fenditure tra le rocce.
Il riccio è un animale solitario che vive in coppie che si formano in
aprile-maggio: d'estate la femmina partorisce dopo 6 settimane di gestazione da
3 a 8 piccoli.
I piccoli nascono cechi con gli aculei che per non ferire la madre durante il
parto sono nascosti tra la pelle.
I piccoli vengono allattati per circa 6 settimane poi iniziano a seguire la
madre nella caccia.
Il riccio, in inverno, cade in letargo riparandosi in un nido di foglie e
muschio.
Si ciba prevalentemente di insetti pur essendo onnivoro; la sua dieta si compone
anche di bacche, frutta, vermi, rane e talvolta piccoli mammiferi.
Viene predato dai rapaci e dai grossi carnivori.
Un tempo la sua carne veniva ricercata dall'uomo in quanto è ottima e saporita.
Un pericolo per i ricci sono le automobili sotto le cui ruote finiscono in
grande quantità mentre di notte attraversano le strade per andare a caccia.