Il Lupo

Nome italiano: Lupo Nome latino: Canis Lupus

Ordine: carnivori Famiglia: canidi

Genere: canis

Lung. (senza coda): 100-140 cm h (alla spalla): 70-80 cm Peso: 25-35 kg

Il lupo appenninico può essere scambiato per un grosso cane, da cui però differisce per alcune caratteristiche fondamentali:

La testa presenta ossa più massicce 2. Le orecchie sono arrotondate ed erette 3. Il muso è affilato e senza "stop" sulla fronte 4. Gli incisivi e i canini sono molto sviluppati 5. Il pelo è bruno- rossiccio d'estate, più grigiastro d'inverno, con una striscia scura sul dorso e sulle zampe anteriori 6. I polpastrelli del 3° e 4° dito sono uniti da un ponte carnoso perciò lasciano impronte ben riconoscibili da quelle di un cane.

DISTRIBUZIONE: la popolazione italiana di lupo appenninico si stima essere intorno ai 200 individui, divisi in numerosi nuclei. I più stabili e numerosi si trovano nel Parco Nazionale d’Abruzzo e si estendono a sud in Basilicata ed in Calabria, a nord nel Lazio. Da alcuni anni è stata osservata un' espansione verso Marche, Umbria e Toscana. Nel Parco della Gola della Rossa e di Frasassi, sul monte San Vicino, tra Valdicastro e Castelletta, nel Comune di Fabriano, è presente un nucleo familiare composto da 2-4 capi.

HABITAT: predilige la fascia appenninica fra gli 800 e i 1600 m, nei boschi con ampie radure confinanti con i pascoli.

ALIMENTAZIONE: la dieta del lupo è composta di piccoli mammiferi, ovini, caprini e bovini, ma anche dai rifiuti che trova nelle discariche. In mancanza degli ungulati, sue prede preferite.

COMPORTAMENTO: è un animale sociale che vive in un branco regolato da una precisa gerarchia. In Italia però, o sono solitari, o formano piccoli nuclei familiari costituiti da un maschio, una femmina, i figli dell’anno e quelli dell’annata precedente, per un massimo di 8 individui. La gestazione di una femmina di lupo dura circa 60 giorni. Nascono da 3 a 5 piccoli nascosti in una tana scavata nel terreno. I piccoli raggiungono la maturità a circa un anno d’età. Il lupo si muove principalmente nelle ore notturne e trascorre il giorno nelle zone di riposo. Il richiamo tra i membri del gruppo è un lungo ululato.

NEMICI E CONCORRENTI : a parte l’uomo, non ha nemici naturali. Oggi il problema principale è rappresentato dai cani rinselvatichiti che competono per l’alimentazione e che rischiano di "inquinare la razza" (imbreeding).

Per proteggere il lupo sarebbe opportuno: eliminare il randagismo dei cani, reintrodurre grandi erbivori, proibire la caccia nelle zone dove è presente, diminuire le discariche a cielo aperto e indennizzare gli allevatori per i danni arrecati.