Le grandi foreste del mondo svolgono un importante funzione nella biosfera. Gli alberi funzionano come una grande spugna che assorbe l'acqua delle precipitazioni e la trattiene, liberandola poi gradualmente nell'aria con la traspirazione. Le foreste contribuiscono a limitare l'erosione del suolo, perché le radici trattengono il terreno e le foglie impediscono all'acqua delle precipitazioni di scendere violentemente sul suolo. La deforestazione, in particolare su pendii ripidi, porta come conseguenza alla perdita del sottile strato di suolo esistente e a processi franosi ed erosivi.La perdita dello strato superficiale più fertile del suolo, si traduce in una minore fertilità complessiva per quel terreno. Inoltre, la deforestazione può modificare il regime di piovosità locale. Ad esempio, il vapore acqueo presente al di sopra delle foreste tropicali proviene proprio dagli alberi. Senza di essi, diminuirebbero le precipitazioni e la pioggia scorrerebbe rapidamente sul suolo nudo penetrando poco in esso. Man mano che il clima locale diventa più caldo e asciutto, la fertilità del suolo e il grado di umidità diminuirebbero ancor di più. Alla fine, le condizioni potrebbero mutare tanto da diventare tipiche della savana o del deserto. Le foreste tropicali assorbono gran parte delle radiazioni solari e dove le foreste vengono abbattute, la superficie terrestre riflette maggiormente le radiazioni solari. Gli alberi inoltre contribuiscono grazie alla loro attività di fotosintesi a mantenere i cicli del carbonio e dell'ossigeno. Quando gli alberi vengono abbattuti o bruciati aumenta nell'atmosfera l'anidride carbonica, che può concorrere ad aumentare l'effetto serra. Quasi metà delle distese di foreste tropicali esistenti sulla terra sono state già disboscate per fare spazio alle culture agricole e ai pascoli, per ricavare legname o del combustibile.